Monica Setta è una giornalista agguerrita e smaliziata che è approdata su Raidue da qualche mese dove conduce ogni giorno, dal lunedì al venerdì, Il fatto del giorno. La telegiornalista – ebbene sì, come avrete capito anche lei appartiene a quella categoria di cui abbiamo già parlato. Inizio a pensare che quello di abbigliarsi in maniera eccessiva sia un requisito richiesto alle signore che praticano questo mestiere – compare ogni giorno, in una fascia oraria vista perlopiù da anziani e casalinghe, agghindata come se fosse la Madonna da trasportare a una qualsiasi processione religiosa del sud Italia. Le mancano rettili vivi attorcigliati intorno ai piedi e il quadro è completo. Anche la Setta, infatti, è affetta da sovrabbondanza di chincaglierie – che saranno pure preziose, ma indossate in quella maniera sembrano prese in una bancarella al mercato degli Obei Obei -. I soliti anellazzi che farebbero invidia a Mr T, orecchini appesi a mo’ di lampadari ai lobi delle orecchie, il solito orologiazzo “tuttotempestatodipietrepreziose” che ormai potrebbe essere ribattezzato “l’orologio per le donne della tv che hanno polso” – inutile come un frigorifero al Polo Nord, visto che nessuno in tv guarda l’ora e i tempi, come abbiamo già detto, vengono dati da assistenti di studio e autori -. Va bene che il product placement è l’animo del commercio, soprattutto ora che la pubblicità è un po’ in crisi, ma gestire la propria immagine in maniera più sobria – si potrebbe indossare un anello il lunedì, un bracciale il martedì e via dicendo. No, per l’orologio non c’è giornata che tenga – non sarebbe male. In fondo, in tv, ci si indirizzerà pure alla casalinga di Voghera, ma nessuno sgomita per diventarla.
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