Archivio | Perché lo fai?I vip e i loro strafalcioni in fatto di abbigliamento RSS feed for this section

Perché lo fai? Monica Setta

10 gen

Monica Setta è una giornalista agguerrita e smaliziata che è approdata su Raidue da qualche mese dove conduce ogni giorno, dal lunedì al venerdì, Il fatto del giorno. La telegiornalista – ebbene sì, come avrete capito anche lei appartiene a quella categoria di cui abbiamo già parlato. Inizio a pensare che quello di abbigliarsi in maniera eccessiva sia un requisito richiesto alle signore che praticano questo mestiere – compare ogni giorno, in una fascia oraria vista perlopiù da anziani e casalinghe, agghindata come se fosse la Madonna da trasportare a una qualsiasi processione religiosa del sud Italia. Le mancano rettili vivi attorcigliati intorno ai piedi e il quadro è completo. Anche la Setta, infatti, è affetta da sovrabbondanza di chincaglierie – che saranno pure preziose, ma indossate in quella maniera sembrano prese in una bancarella al mercato degli Obei Obei -. I soliti anellazzi che farebbero invidia a Mr T, orecchini appesi a mo’ di lampadari ai lobi delle orecchie, il solito orologiazzo “tuttotempestatodipietrepreziose” che ormai potrebbe essere ribattezzato “l’orologio per le donne della tv che hanno polso” – inutile come un frigorifero al Polo Nord, visto che nessuno in tv guarda l’ora e i tempi, come abbiamo già detto, vengono dati da assistenti di studio e autori -. Va bene che il product placement è l’animo del commercio, soprattutto ora che la pubblicità è un po’ in crisi, ma gestire la propria immagine in maniera più sobria – si potrebbe indossare un anello il lunedì, un bracciale il martedì e via dicendo. No, per l’orologio non c’è giornata che tenga – non sarebbe male. In fondo, in tv, ci si indirizzerà pure alla casalinga di Voghera, ma nessuno sgomita per diventarla. 

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Perché lo fanno? Le telegiornaliste

18 nov

Una categoria a parte che merita un esame da capo a piedi è rappresentata da quella delle telegiornaliste. Non si comprende se la maggior parte delle signore in questione attinga dal proprio guardaroba alle sei del mattino a occhi chiusi, oppure se abbiano una policy bulgara che, in base al tg di appartenenza, le costringe alla divisa. A mio avviso, in questo ambito, se ne salvano solo due. 

Tg1: le telegiornaliste sembrano uscite da un armadio degli anni ’80. Tailleur grigi chiari, tagli che neanche Joanne Collins avrebbe osato portare in Dinasty, giacche colorate che rappresentano un vero e proprio pugno nell’occhio - ho visto persino qualcuna indossare capispalle con spalline. Orroreeee!!! -. (continua…)

Perché lo fai? Lorena Bianchetti

3 nov

Lorena Bianchetti, si sa, è la presentatrice Rai timorata di Dio e unta dal signore. Con questo status permanente inciso nei geni, la giovane new entry de L’Italia sul Due tenta di cancellare ogni traccia di questo suo modo di essere con un abbigliamento che non può che essere definito altrimenti: da vecchia. Non si comprende perché alcune ragazze dello spettacolo tentino – Anna Tatangelo in testa al gruppo – di apparire più vecchie della loro età. Bianchetti, innanzittutto sfoggia tagli di capelli netti, precisi e pseudoleccati che sembrano usciti da una parrucchiera di Casal Pusterlengo degli anni 80. Perchè non provare uno scalato decostruito alla Coppola ad esempio? Magari tentando di schiarire – no Bianchetti, non pensavo alle meches – con degli shatush – possibilmente non sul rosso menopausa – le punte per dinamizzare il taglio? Per quanto concerne gli abiti: no, ribadisco, no, sottolineo, no ai vestiti sciura anni 80 – ma dove li trova? nell’armadio di 30 anni fa di Iva Zanicchi che al confronto, oggi, è Kate Moss in quanto a modernità degli abiti? -. Niente bianco – non glielo hanno detto che impalla? -, niente rosso abbinato al nero – non solo fa Milan, ma il rosso in generale fa anche albero di natale -. Che optasse per beige, crema persino grigio o addirittura nero, ma linee morbide. I jeans, Bianchetti, senza 2000 tasche, ciondoli, tagli di sbieco: più easy. Semplice, lineare. Il minimalismo vince ancora.

Perché lo fai? Silvia Toffanin

11 ott

Ricordo che a un esame all’università anni fa, si trattava del quarto di letteratura francese, dovevo parlare dell’amor cortese e dei trobadori. Non so perché, ma pochi giorni prima della prova mi prese il timore irrazionale di trovarmi davanti al docente e di storpiare la parola in maniera imbarazzante. Per questa ragione ogni momento era buono per ripetere il nome in maniera corretta ad alta voce. Ovviamente, all’esame, dalla bocca mi uscì un imbarazzante trombadeurs. (continua…)

Perché lo fai?Alessandro Rostagno

6 ott

Adesso è tutto chiaro. Adesso conosciamo il motivo, però è un peccato, un’occasione sprecata. Sì perché Alessandro Rostagno, ex perfido critico televisivo e attualmente direttore di Extra – a proposito, chi è quel geniale pubblicitario che ha pensato di ritrarlo nello spot come il cantante dei Verve nel video Bittersweet simphony che cammina andando addosso alla gente, metafora dell’andar controcorrente? – ha mostrato quale fosse il suo vero intento, celato in tutti questi anni, sotto litri e litri di bile, vomitata sui personaggi della tv sotto forma di critica televisiva. Lo Sgarbi dei poveri – l’originale ha ben altro phisique du rôle -,  che incuteva terrore ai personaggi tv che incontrava ogni qualvolta scendeva in qualche arena televisiva e che trucidava a colpi di sarcasmo ed eloquenza, colta e veloce, cattiva e tagliente, che ce l’aveva con tutta la televisione senza risparmiare nessuno, che sembrava aver fatto della Società dello spettacolo la sua Bibbia, in realtà ambiva a fare il presentatore come qualsiasi parvenu del tubo catodico e, dalla società dello spettacolo tanto vituperata, è stato banalmente assorbito. (continua…)

Perché lo fai? Barbara D’Urso

25 set

Prima di parlare del look di Barbara D’Urso, è opportuno fare una premessa. A me la presentatrice napoletana sta molto simpatica, soprattutto dopo che mi ha telefonato qualche anno fa per ringraziarmi in seguito a un’intervista che le feci. Rimasi letteralmente senza parole, perché una cosa simile non mi era mai capitata e mai più è successa. Non era dovuto, ovviamente, però ha mostrato un certo stile. Per questo motivo non capisco come possa andare in tv abbigliata come è abituata a fare. Barbara D’Urso non è rifatta e mostra ancora un fisico da schianto – la signora, per la cronaca, ha superato i 50 anni -, ma non lo valorizza, anzi lo sminuisce come una squinzietta qualsiasi. Da tempo indossa abiti di John Richmond che stanno male persino ad Anna Tatangelo che è uscita da poco dall’adolescenza. (continua…)

Perché lo fai? Simona Ventura

15 set

Simona Ventura è tornata alla guida di Quelli che il calcio. Nella prima puntata è apparsa vestita da segretaria di direzione sexy. Il completo, composto da camicia bianca, baby pull grigio con maniche corte –molto molto sfizioso – e gonna stretta beige sopra il ginocchio, era particolarmente azzeccato. Il completo, però, è stato sporcato dai particolari. Innanzitutto, va bene essere testimonial di case gioielli e prestare il proprio corpo come una vetrina, ma per l’addobbo natalizio è ancora presto. Una medagliazza d’oro appesa al collo faceva molto regalo da prima comunione che vale, per l’appunto, tanto oro quanto pesa. La cintura indossata molto alta stonava con il completo – il golfino delineava già la differenza tra vita e fianchi. E infine la pettinatura. Simona Ventura, per chi non l’avesse mai vista dal vivo, è più bella di persona che in televisione. Il piccolo schermo enfatizza il volto spigoloso che nella realtà passa inosservato. Per questa ragione, il raccolto incollato alla cute simile alla leccata di una mucca – con il ciuffo sciolto – non si addice alla testa della presentatrice. Il lungo la invecchia, un bel taglio medio, magari sotto l’orecchio – ma per carità non il carré sfoggiato un paio di stagioni fa -, addolcirebbe il volto della Ventura. E ciò non dovrebbe spaventarla, visto che la grinta la mette lei. Il consiglio? Visto che lo scorso anno aveva indossato a L’isola dei famosi Armani, perché non osare quest’anno i completi e i tailleurs Emporio Armani, senza esibire gioielli troppo fastosi?

Perché lo fai? Morgan

13 set

Lo scorso anno a X Factor il giudice Morgan aveva adottato uno stile che gli era valso il soprannome di Capitano. Roberto Cavalli aveva realizzato per il dotto cantautore un guardaroba degno di Oscar Wilde, dandy per definizione. Con il suo stile da Capitan Harlock senza benda sull’occhio e il ciuffo grigio argento, Morgan ci aveva conquistato. L’involucro ricco corrispondeva con il contenuto variegato ed eclettico. Nella prima puntata di X Factor di quest’anno Capitan Harlock ha ceduto il posto al Jack Nickolson di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Maglioncino scialbo da nonno degli anni 70, t-shirt bianca tipo maglietta della salute e rasatura ai capelli da campo di concentramento, Morgan ha proposto un nuovo look a dir poco sciatto che evidenziava il suo disagio. Non si comprende se sia stato voluto, se sia stata una sperimentazione o un caso: di certo si è trattato però di una sciagura, di una scivolata su una buccia di banana. E’ vero che in tv bisogna cambiare immagine, ma è anche vero che bisognerebbe sperimentare prima a telecamere spente. Ad esempio, Mara Maionchi, collega di banchetto del giudice Morgan, non ha modificato il suo look da casalinga di Voghera Rock. Continua a indossare i suoi orecchini improbabili, i suoi mille braccialetti, eppure è fantastica così. Insomma, nella speranza che torni Capitan Harlock, confidiamo nel fatto che Morgan torni da Cavalli.

Perché lo fai? Federica Panicucci

9 set

Inauguriamo oggi la nuova rubrica del Perché lo fai? Si tratta di un angolo che vogliamo dedicare alle star della tv e al loro abbigliamento. Sono pochi i personaggi che, a nostro avviso,  vestono bene in televisione. Abiti che valorizzano il fisico, colori che si sposano bene con carnagione e colore dei capelli, gioielli eleganti e sobri che pongono al meglio la personalità di chi li indossa. Questo è ciò che vorremmo vedere. Invece spesso le starlette  indossano abiti che sembrano rubati ad orfanelle povere, vestiti più piccoli rispetto alla taglia di chi li indossa, per non parlare dell’abbigliamento da massaia in piena crisi che lotta con la menopausa rovistando nell’armadio della figlia teenager. A volte dietro questa scelte si cela un modesto “faidate” dettato dal “il mio amico stilista mi ha prestato/regalato questi vestiti”. – E se ti regalasse una tuta d’amianto indosseresti pure quella?- E’ vero che la televisione imita spesso la realtà – e quindi ciò che si vede nel piccolo schermo riflette ciò che con orrore vediamo anche in strada -, ma non per questo non si può fare qualcosa per migliorare la situazione. Per questa ragione abbiamo deciso di lottare fieramente contro questo inquinamento estetico partendo da Federica Panicucci. La  presentatrice è stata di recente promossa a intrattenitrice del programma di informazione Mattino 5 – su Canale 5 – prendendo il posto di Barbara D’Urso. Negli anni passati Federica Panicucci, ad esempio, quando presentava più di dieci anni fa Festivalbar, indossava abiti Versus. Con il suo fisico asciutto e minuto, la Panicucci incarnava bene il ruolo della presentatrice giovane di un programma musicale. Oggi però dovrebbe scrollarsi di dosso il ruolo della Barbie. Per cui i mini vestiti colorati di prima mattina, per quanto possano ancora starle a pennello, dovrebbero essere aboliti. Il programma a cui prende parte richiederebbe uno stile più sobrio ma non eccessivamente raffinato – sono pur sempre delle signore e dei signori di una certa età che guardano la tv alla mattina -. Pantaloni con pinces, camicia bianca – anche con le maniche avvolte sotto il gomito -, tailleurini morbidi in grigio, capelli raccolti anche a coda di cavallo - ma davvero il giallo pannocchia è  ancora sinonimo di luminosità in tv con tutte le innovazioni tecnologiche che ci sono state negli ultimi anni? Perché non puntare su un biondo meno acceso? O addirittura un più elegante castano chiaro? -  e pochi gioielli la renderebbero più credibile nel suo ruolo di presentatrice che ha a che fare con disgrazie e tragedie umane. Un suggerimento? I colori neutri di Max Mara e un tailleur di seta grigia Penny Black.

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