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Ecco i vincitori del World Press Photo 2012

12 feb

Samuel Aranda

Le immagini saranno in mostra dal 6 maggio 2012 presso la Galleria Carla Sozzani a Milano – Corso Como 10 -, tuttavia, eccovi un’anticipazione delle foto che si sono aggiudicate il World Press Photo 2012

L’immagine che si è aggiudicata il premio foto dell’anno 2011 è quella del fotografo spagnolo Samuel Aranda che ritrae una donna che tiene in braccio un parente  ferito, all’interno di una moschea utilizzata come ospedale da campo dai manifestanti contro il governo del presidente Ali Abdullah Saleh, durante gli scontri a Sanaa, nello Yemen il 15 ottobre 2011.

Stephanie Sinclair

Paolo Pellegrin

Alex Majoli

Gisele Bundchen anche per Versace Jeans…molto sexy

8 feb

L’ambientazione della campagna Versace Jeans ricorda per alcuni versi il video degli anni 90 di Chris Isaak The Wicked Game. E il trattamento in bianco e nero, rende l’atmosfera molto sensuale. Protagonisti  degli scatti di Mert Alas e di Marcus Piggot sono Gisele Bundchen e Ryan Barret. Non c’è altro da aggiungere, solo da guardare.

Ecco il nuovo spot – e il dietro le quinte – dedicato al profumo Roberto Cavalli con la magnifica Elisa Sednaoui

3 feb

E’ on air la nuova campagna tv dedicata al profumo di Roberto Cavalli parfum con la bellissima e sexy Elisa Sednaoui. Qui potete vedere sia lo spot, sia il dietro le quinte. Il vestito di Cavalli che scivola sul corpo dell’attrice è sensualissimo. O forse lo è la Sednaoui. A voi l’ardua sentenza. La regia è di Johan Renck.

Moreschi lancia la campagna p/e 2012 ispirandosi, in maniera ironica, al mare

31 gen

Si ispira al mondo marino la nuova campagna pubblicitaria p/e 2012 di Moreschi. Le calzature vengono ritratte con pesci che si tuffano al loro interno. Un’avventura in cui i pesci nuotano tra i lacci di sandali raffinati e la francesina si trasforma in pinna. Molto divertente.

Marion Cotrillard in L.A. dy DIOR

13 dic

E’ forse il più bello dei film dedicati al mondo Dior con protagonista Marion Cotillard. Questo filmato è divertente e irriverente. Da non credere il numero di Miss Dior che si vedono in questo filmato. Da invidia pura. Non aggiungo altro. Guardatelo

Demi Moore spende 150 mila dollari all’anno in trattamenti: a cosa le è servito?

8 dic

Quando leggo di Demi Moore e del fatto che a 46 anni mostra un corpo da adolescente, mi chiedo a cosa le serva. Che cosa ci fa? Oggi leggevo, ad esempio, sul settimanale A che l’attrice per mantenersi in forma investe circa 150mila dollari l’anno in ogni sorta di trattamento possibile che neanche agli astronauti della Nasa sono noti – forse, prima di inserirli nei piani dell’agenzia spaziale americana, li fanno testare prima alla Moore -. Un tempo aveva un marito di vent’anni più giovane, ora a un passo dal divorzio, anche per lo stress, è ulteriormente dimagrita. In compenso, il trentenne è scappato con una più giovane. (continua…)

LE FOTO DI RON GALELLA ESPOSTE DA MATTIA CIELO A MILANO

16 nov

© 2004 by Ron Galella / Courtesy Photology, Milano

 Ron Galella è un nome noto per chi ama in maniera folle il mondo delle celebrities. Galella è infatti un noto paparazzo che negli anni 70 ha immortalato molti divi celebri. I nuovi spazi inaugurati di recente in via Montenapoleone a Milano di Mattia Cielo  – in collaborazione con la galleria fotografica Photology -renderanno omaggio a questo paparazzo molto controverso con una mostra che sarà inaugurata il prossimo 24 novembre. Il titolo della mostra è Vintage Galella dove compariranno 26 foto originali realizzate durante la sua lunga carriera, rappresentanti Marlon Brando, Jackie Kennedy, Woody Allen, Warren Beatty e Maria Callas.

© 2004 by Ron Galella / Courtesy Photology, Milano

© 2004 by Ron Galella / Courtesy Photology, Milano

© 2004 by Ron Galella / Courtesy Photology, Milano

 

© 2004 by Ron Galella / Courtesy Photology, Milano

 

MAURO D’AGATI IN MOSTRA CON ALAMAR ALLA GALLERIA CAMERA 16

15 nov

Alamar è il quartiere operaio costruito nella parte est de L’Avana. Il luogo è stato concempito per ospitare una città completamente nuova ispirandosi al modello di una zona che potesse ospitare il progetto di famiglia comunista futuro. L’utopia, però, è fallita e ben presto Alamar si è trasformata in uno scenario di degrado. Mauro D’Agati (Palermo 1968) ha deciso di  posare il suo sguardo antropologico su questa scena poco attraente e ben lontana  dall’immaginario collettivo che si ha di Cuba.

ALAMAR
Mostra personale di Mauro D’Agati
a cura di
Carlo Madesani
Ingresso Libero
17 novembre – 28 gennaio
2012 orari: martedì
- sabato / 15.00 – 19.00


Girl Panic, dopo i numerosi teaser, ecco il video dei Duran Duran (con super top model)

9 nov

Non è solo un video clip. Forse lo si potrebbe definire, piuttosto, un corto musicale. Girl Panic, il nuovo video dei Duran Duran, dopo molti lanci teaser sui vari blog e siti fashion, è finalmente uscito e rispetta le promesse. Cinque delle supertop model lanciate negli anni 90, compaiono nel filmato. Il loro ruolo è proprio quello della band. Nel video, dove la canzone, in realtà viene riprodotta sotto forma di un loop continuo, in cui si inseriscono le interviste alle ragazze, Naomi Campbell, Eva Herzigova, Helena Christensen, Cindy Crawford e Yasmin Le Bon – moglie di Simon, per quei pochissimi che ancora non lo sapessero – interpretano i musicisti abbigliate in maniera glam, ma in un’atmosfera finto decadente che ricalca i cliché del mondo delle rock star, tutte dedite a musica, alcool e donne. La band – quella vera – interpreta invece dei ruoli di contorno – Simon, ad esempio, fa il giornalista e il cameriere, Nick interpreta il cameriere dell’albergo, John lo chaffeur – citazione di una loro nota canzone degli anni 80 – e infine Roger, è l’uomo dell’ascensore a cui tocca essere “stropicciato” dalle due bellissime Cindy e Yasmin.

 Nel video, dove le modelle sono vestite Dolce & Gabbana, compaiono anche in un cameo i due designer.

La regia è di Jonas Akerlund – lo stesso di molti video famosi di Lady Gaga -.

Tra restyling e nuovi lanci, ho dato un’occhiata ad Amica e Myself

31 ott

Appartengono a due gruppi editoriali diversi: Amica è edito da Rcs, mentre Myself è il nuovo mensile femminile di Conde Nast.

Il primo, dopo che Cristina Lucchini, ex condirettore di Vanity Fair, ne è diventata direttore, ha subito un restyling. Il secondo, invece, è proprio nuovo.

COME SI DIFFERENZIANO?

Premesso che fa specie che un mensile femminile venga lanciato in casa Condé Nast a pochi mesi dall’uscita della condirettrice di Vanity Fair – che per l’appunto è andata a dirigere un mensile esistente e storico di un editore concorrente -, ed è quindi evidente che i due mensili siano in concorrenza tra di loro, Amica e Myself si indirizzano, grosso modo, a un target simile di donna tra i 35 e i 45/50. In termini di marketing si parla di giornali che si rivolgono alle responsabili di acquisto – mogli e madri -. In entrambi i casi si parla di donne acculturate, emancipate, che lavorano, che hanno una famiglia, impegnate, consapevoli. Mentre Amica, indulge però su un coté più glamour , dando spazio alle celebrities  con interviste a Eva Herzigova – un déjà vu, a dire il vero, di interviste già lette in questo senso, anche perché la Herzigova che guida i lavori di ristrutturazione della casa, anche se vero, fa un po’ sorridere -, a Elisa Sednaoui – nuova testimonial del profumo di Roberto Cavalli -, Irina Shayk – top model russa fidanzata di Cristiano Ronaldo -, un reportage della top model Marpessa sull’ultima settimana della moda milanese, un servizio sull’evoluzione di Beyoncé, un’intervista ad Anne Hathaway e delle interviste divertenti ad Alessandra Facchinetti e a Beppe Fiorello a cui viene chiesto di mettersi nei panni del sesso opposto e rispondono ad alcune domande, ecc., Myself punta maggiormente, invece, su un giornale glamour, sì, ma di servizio, mostrando sempre quel target di donna che conduce, però, una vita normale, ma facendola apparire speciale, e viceversa – vedi l’intervista a Julia Roberts umanizzata e massaia privilegiata -. Il primo è più aspirazionale tout court, il secondo, invece, aspirazionale e raggiungibile.

Entrambi sono molto curati nella parte moda, con fotografie impattanti.

La raccolta pubblicitaria è ricca.

Gli unici elementi che non mi convincono, ma gusto personale, sono le copertine di entrambi i mensili.

Nel caso di Amica ho sempre trovato molto eleganti all’insegna del minimal, le cover con sfondo bianco e pochi titoli in copertina.

Ora, il look, soprattutto nella grafica del titolo, è un po’ retrò e richiama molto gli anni 80.

Nel caso, invece, di Myself, la cover è sicuramente in linea con il concetto di raggiungibilità, ricorda molto uno stile americano, da donna pragmatica. Tuttavia, i femminili, devono anche fare sognare un pochino, per cui lo avrei preferito un po’ più glam.

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