
Ph.solaranavigator.net
Alcune star hollywoodiane si espongono per difendere alcune missioni umanitarie. George Clooney è uno di questi. L’attore, già impegnato nella divulgazione di informazioni sulla guerra in Darfur, è stato di recente in Chad per continuare a divulgare gli ideali di pace e democrazia. Per questa ragione le Nazioni Unite – l’attore è un messaggero di pace per questa istituzione – gli avrebbe affiancato durante questo viaggio alcune guardie del corpo che lo proteggessero. L’attore, infatti, non ha mai avuto problemi a commentare o criticare le politiche governative che non condivide, questo anche in Paesi dove la democrazia non è proprio di casa. Secondo E!Online l’attore si sarebbe fatto accompagnare anche dal giornalista del New York Times Nicholas Kristof e, in alcuni momenti della missione anche dalla giornalista della Nbc News Ann Curry. Proprio il giornalista del NYTimes ha dichiarato che la security è stata attribuita all’attore nel timore che Clooney potesse dire qualche cosa di pericoloso nei riguardi dei genocidi che avvengono in Darfur e che potesse scagliarsi direttamente contro il presidente Sudanese Omar Hassan al-Bashir rischiando così delle reazioni. Tuttavia una portavoce delle Nazioni Unite ha smentito tale notizia asserendo che nessuna security è mai stata attribuita all’attore e che Clooney si è recato nelle zone pericolose dell’Africa a suo rischio e pericolo. Clooney for 007.